Che dire, forse è un po’ troppo ingegneristica, ma è semplicemente geniale
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Cari giornalisti e cari magistrati,
Per una volta che, tra tanti pasticci, il nostro governo ne combina una buona, arrivate voi a rompere le uova nel paniere. Voi, cari giornalisti, avete in mano un potere spaventoso: quello di farci sapere ciò che accade nel mondo. Chi ha un briciolo di testa si rende conto immediatamente di come ci propiniate le informazioni manipolate come fa comodo a voi, come fa comodo al vostro partito. E non serve fare grandi sforzi per capirlo, basta solo provare a leggere le notizie da più parti e magari guardare qualche TG estero ogni tanto. Ora, non contenti di dirci le cose come fa comodo a voi, passate al ricatto: niente giornali e niente TV se vi fanno una legge che vi toglie il vostro giocattolo preferito: le intercettazioni. Vi lamentate che la legge vi imbavaglia (mi dovete spiegare dove stia scritto però) quando i primi ad imbavagliare l’informazione siete voi, sia per quello che già fate, sia per queste proteste ridicole. La verità, cari giornalisti, è che non siete più capaci di fare il vostro lavoro in modo serio e professionale. Se vi tolgono le intercettazioni, da dove tirate fuori lo scoop per far vendere 1000 copie di più alla vostra testata? Senza intercettazioni, chi sputtanate oggi? Mi ricordate quasi Fabrizio Corona; senza una legge simile quando inizierete ad andare a chiedere soldi per non pubblicare “intercettazioni scomode”? La verità è che in questo modo i soldi sono facili, e quindi perché muovere il culo per dare un’informazione “sana”?
Quanto a voi, cari magistrati, credo che non serva dire molto. Processi che durano ere geologiche, indagini svolte male ed in modo superficiale e approssimativo…è ben chiaro che anche voi avete il vostro tornaconto dalle intercettazioni: senza di quelle siete costretti ad impegnare il vostro cervello, questa macchina infernale che ognuno di noi ha nella scatola cranica. Ma dato che il cervello consuma buona parte dell’energia disponibile nel nostro corpo, perché usarlo quando possiamo fare tutto con le intercettazioni?Bisogna discutere anche su questo tutto però: pur avendo in mano lo strumento delle intercettazioni non è che mi sembrate molto bravi, con tutti gli stupratori e gli assassini che vi lasciate scappare.
Questa protesta che voi state portando avanti è l’espressione massima dell’italianità, del “tanto si combina”. Ma a forza di “tanto si combina” alla fine non si combina niente, si finisce al collasso.
Tra voi, sindacati e tante altre belle categorie tutte italiane ci facciamo proprio una bella figura nel mondo.
Tanti direbbero “mi fate vergognare di essere italiano”. Io invece dico “mi dispiace che l’Italia abbia delle vergogne come voi”.
Magari leggetevi anche questo.
Da un po’ sto dedicando qualche mezz’ora a IPSec, il noto protocollo di crittografia e autenticazione a livello IP. Qualche anno fa avevo fatto qualcosa, ma molto poco. Ora, pian piano sto guardando cosa propongono i vari sistemi operativi. Lo scorso fine settimana avevo fatto parlare Mac OS X ed OpenBSD e nei venti minuti che ho speso stasera ho fatto parlare Windows ed OpenBSD. Ho tirato su tutto veramente in un attimo, da entrambi i lati. Unici problemi? Dal lato Windows niente da fare con AES per quanto riguarda la crittografia e niente da fare con IPv6, e questo è molto male…certo, ho provato su XP, magari nel 7 le cose vanno meglio, anzi, voglio esserne sicuro. Prossimo giro tocca a Solaris
IPSec ancora stenta a prendere piede in modo massiccio, forse per la sua “difficoltà” di configurazione ma forse, anzi, soprattutto forse, per gli ovvii problemi che il NAT crea. Speriamo che con IPv6 trovi maggior diffusione. Ovvio però che se i nostri cari (leggi maledetti) provider non si decidono a fornirci IPv6 non se ne fa niente.
Forse scriverò un tutorialino, e forse terrò un talk all’Open Source Day che si terrà quest’autunno ad Udine.
Oggi mentre ero in macchina ho avuto una grande illuminazione! Finalmente, dopo averci riflettuto a lungo, ho capito che cosa succederà nel fatidico giorno del 21 Dicembre 2012! Come dicono le profezie Maya, sarà un giorno di cambiamento epocale, in cui entreremo in una nuova era: l’era dell’IPv6!
Eh si! Al 21/12/2012 mancano quasi due anni, e il contatore degli indirizzi IP rimanenti indica 559 giorni al loro esaurimento, che per l’appunto, sono quasi due anni!
Quel giorno finalmente avremmo 48 bit di prefisso a testa e ciascuno di noi potrà collegare ad Internet 2^80 host. Ci pensate? È sensazionale!
Svelato il mistero del 21 dicembre 2012!
Ebbene, dopo tre anni dalla prima versione di sniff232 ne ho scritta una nuova, non migliore, ma meno indecente. Cos’è sniff232? È un toolino che permette di sniffare il traffico tra due dispositivi RS232 (ma va?). Potrebbe funzionare meglio utilizzando 5 euro di hardware e facendo le cose in modo leggermente differente, ma così mi è stato più che sufficiente. Ovviamente ogni suggerimento è ben accetto
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http://code.google.com/p/sniff232
Ah si…con gli adattatori USB-seriale non va poi così bene…
Se ricevete un SMS che parla di un bambino con la leucemia, è solo UNA GROSSA BUFALA!
bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo B+ per leucemia fulminante 328269**** riccardo capriccioli. Fai girare l’sms per favore, è urgente, mi fido di te invia a tutti i tuoi numeri è importantissimo.
Basta googlare “Riccardo Capriccioli” per rendersi conto che è una catena di sant’Antonio iniziata nel 2007 e a quanto pare tornata alla ribalta. Il bambino effettivamente esiste, ma sembra scoppiare di salute.
Continuare ad inviare questi SMS senza riflettere un secondo e senza verificarne l’attendibilità serve soltanto a portare soldi nelle casse dei gestori di telefonia mobile. Ad ogni passo il numero di SMS inviati cresce in modo esponenziale, e di conseguenza anche i soldi che vengono “regalati”.
Supponiamo che lo “spammer” inizialmente invii 20 SMS, e che ogni “vittima” a sua volta lo inoltri a 40 persone, dunque, succede una cosa del genere:
- Passo “0″: 20 sms inviati dallo spammer
- Passo “1″: 20 persone inviano 20 SMS, dunque l’SMS è raggiunto da altre 400 persone
- Passo “2″: 400 persone inviano 20 SMS, così 8000 persone a loro volta lo inoltrano
Andando avanti in questo modo, arriviamo al passo “n”, nel quale 40*40*40*…*40 (n volte) persone lo inoltrano
Se ognuno inoltrasse sul serio l’SMS 20 volte, già dopo 10 passi il numero di persone che lo inoltrano avrebbe 13 zeri!
Facendo i conti in euro invece che in SMS, succede questa cosa:
- Passo “0″: Lo “spammer” spende 3 euro per inviare 20 SMS al prezzo di 0,15 cent l’uno
- Passo “1″: 20 persone spendono 3 euro a testa per inviare i loro 20 SMS, e siamo a 3*20 euro + 3 euro iniziali = 63 euro regalati
- Passo “2″: 400 persone spendono 3 euro a testa per inviare i loro 20 SMS, dunque 400*3=1200 + 63 = 1263 euro regalati
- Passo “3″: 8000 persone spendono 3 euro a testa per inviare i loro 20 SMS, dunque siamo ad 8000*3 = 24000 euro appena spesi, più i 1263 spesi per arrivare fino a questo punto siamo a 25263 euro regalati.
Come vedete la cosa cresce in modo abbastanza spaventoso, dunque NON FATEVI FREGARE! Certamente bisogna adempiere ai propri “doveri morali”, ma prima di farlo in questi casi fermatevi un attimo e documentatevi prima di inoltrare!

