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Tre anni fa ho fondato il gruppo FVG Number Crunchers, quasi per scherzo e senza nessuna pretesa. Ora siamo pochi ma buoni e siamo riusciti a mettere vicino un secolo di tempo di CPU, dedicato interamente a World Community Grid. Risultato di tutto rispetto!

L’annuncio ufficiale del raggiungimento di questo traguardo è sul blog del gruppo.

La rete al giorno d’oggi è una miniera ricchissima di informazioni che ha radicalmente cambiato il nostro modo di vivere. In rete possiamo documentarci riguardo a qualunque cosa ci venga in mente, possiamo informarci sugli ultimi fatti accaduti nel mondo, possiamo acquistare l’ultimo gadget del momento…tutte cose che solo 15 anni fa erano quasi un’utopia.

Come in ogni medaglia però, c’è anche l’altra faccia: la rete è un ottimo strumento anche per pedofili, neonazisti, neofascisti e psicopatici di ogni genere.

E fin qui lo sapevamo tutti. Quindi perché sto facendo questo discorso? Ve lo spiego…

Per qualche motivo oggi navigando sono finito qui. Nulla di particolare, anzi…se non nell’ultimo post. L’autore sembra alquanto arrabbiato con tale Paolo B., quindi la reazione è stata “facciamoci 10 secondi di c***i degli altri e vediamo cos’ha fatto questo e soprattutto perché questo sfogo appare proprio qui”. Ebbene, salta fuori che ci sono centinaia di blog tappezzati di post simili, post indirizzati non solo a questo Paolo B., ma anche a decine di altre persone. I post non si limitano ai blog ma si trovano, tutti scritti con lo stesso stile, anche in diversi gruppi di usenet. Incuriosito ho provato a seguire alcuni link presenti in questi post deliranti, arrivando a blog dai contenuti assolutamente folli (che provvederò a segnalare a chi so io). Gira che ti rigira però saltava fuori continuamente un nome, quello di un tale Michele Nista. Allora tutti i pezzetti hanno iniziato ad andare al loro posto…stile di scrittura sempre uguale, argomenti sempre gli stessi, sempre lo stesso nome che salta fuori, stesse paranoie…ed ecco che quindi tutto quello che ho trovato sembra essere il delirio di una singola persona.

Tutto allora si è ridimensionato e mi sono fatto una risata pensando a come sta sprecando la sua vita questo individuo. Rimane il fatto però che i ragionamenti che fa sono preoccupanti e che, oltre a chiudere i suoi blog, bisognerebbe rinchiudere anche lui.

Se volete sapere meglio di cosa si tratta e divertirvi un po’ l’unica cosa che dovete fare è cercare il nome che vi ho detto con Google, ma fatelo anche con Altavista e con Bing. E dopo che lo avete fatto, fate una bella segnalazione in modo da far sparire dalla rete certa immondizia.

Ormai sul fatto che GNOME 3 sia m***a allo stato puro non ci sono più dubbi: le bocciature sono arrivate da tutte le parti ed è stato abbandonato anche da Linus in persona.

Quindi, per tutti coloro che rivorrebbero il caro buon vecchio GNOME 2, ecco MATÉ desktop!

Come ogni pilota, anche Babbo Natale è soggetto agli esami periodici…

Dopo aver fatto lo scherzone definitivo a Marco, urge alzare il security level del mio PowerBook onde evitare ritorsioni :)
Trattasi di impedire il boot in single user mode, impedire di bootare da volumi differenti, impedire di attivare la TDM ecc ecc…
E dato che magari potrebbe essere utile a qualcuno di quei pochi che ancora usano PPC, ecco qui la procedura:

  • Si entra in OpenFirmware tramite cmd-opt-O-F al boot.
  • Si digita “password” (senza virgolette ovviamente) e si dà invio: viene richiesta la password due volte
  • Si dà “setenv security-mode full” (di nuovo senza virgolette)*
  • Si dà “reset-all” (lo ripeto?)

A questo punto il Mac si riavvia e ad ogni boot vi appare il prompt di OpenFirmware: da ora in poi ad ogni boot dovete dare “mac-boot” seguito dalla password quando vi viene richiesta. Ora C, D, N, T, cmd-S, cmd-V, cmd-opt-P-R e compagnia bella non potranno essere usati senza sapere la password.

Per disattivare il tutto si entra in OpenFirmware e si dà “setenv security-mode none” seguito da “reset-all“.

Se invece vi dimenticate la password allora bisogna andare a mettere mani sull’hardware:

  • Cambiate il quantitativo di RAM (togliete un banco, mettete un banco, sostituite un banco…)
  • Fate il reset della PRAM (cmd-opt-P-R) 3 volte (tenete premuto fino a dopo che avete sentito per la terza volta il suono di avvio del Mac
  • Ripristinate la situazione originale della RAM, ora dovreste essere a posto

(*) potete provare anche con “setenv security-mode command

Come al solito se sbombate qualcosa sono solo fattacci vostri :)

EDIT: Ah si, dovrebbe andare anche con OpenBOOT sulle macchine SPARC…appena ho tempo provo sulla Blade 1500…

Ultimamente sembra che i vari sistemi operativi stiano facendo la gara a chi ha l’interfaccia utente più controintuitiva, più ammazza-produttività e più inutilizzabile ma, fortunatamente, sembra anche che là fuori ci sia ancora qualcuno se ne accorge.

Il lettore attento si sarà accorto di chi manca all’appello nell’articolo…

Ogni tanto googlo il mio nome per vedere cosa salta fuori e oggi mi sono trovato tra i risultati una bella paginozza di Facebook. So di avere un omonimo, quindi ho subito pensato che si trattasse di lui e, a quanto pare, così è: nessun simpaticone si è divertito a farmi lo scherzo di crearmi la pagina.

Con questo post quindi voglio sottolineare di nuovo che qualunque tipo di informazione su di me troviate su Facebook è semplicemente falsa e non da me inserita o autorizzata. Anzi, vi esorto a segnalarmi eventuali pagine sospette, in modo che possa segnalarle alle autorità competenti.

Le uniche pagine “ufficiali” ed “autorizzate” relative alla mia persona sono quelle di questo sito e quelle del mio profilo su LinkedIn. Il resto è fuffa!

Dopo Steve Jobs ecco che se ne va un altro gigante dell’informatica, Dennis Ritchie. Forse i più non lo conoscono, ma è colui che assieme a Brian Kernighan ha inventato il C e assieme a Ken Thompson ha dato vita a Unix.

Però adesso basta vero?

int i;main(){for(;i["]<i;++i){--i;}"];read('-'-'-',i+++"goodb\
ye, Dennis!\n",'/'/'/'));}read(j,i,p){write(j/p+p,i---j,i/i);}

(IOCCC 1984, “What reads like a read may be written like a write”)

Edit, una piccola citazione: #DMR didn’t really die. He just returned from main().

Buon viaggio, Steve. E grazie per tutto.

Di SDA, il corriere, se ne sentono di tutti i colori, ora ne aggiungo una tanto per conoscenza, anche se per niente grave rispetto ad altre. Ebbene, ieri doveva arrivarmi un pacco ma a causa di un grave malore del micio non ho potuto essere a casa a ritirare la spedizione. Allora, ore 9 del mattino chiamo dicendo di avere un pacco in consegna e mi dicono: “si, può passare in deposito a Tavagnacco stasera dalle 18.00 alle 18.30″. Benissimo, ore 18.25 sono in deposito: già chiuso…suono il campanello e nonostante ci siano dentro due impiegati e tre persone nessuno apre. Aspetto che esca uno e mi intrufolo dentro:
– “guardi che è già chiuso, non ha visto l’orario?”
– “e lei non ha sentito che ho suonato il campanello cinque minuti fa?”
– “ok, va bene”

Gli consegno il tagliando e mi fa “ma la consegna di questo pacco è stata tentata oggi, sarà disponibile da domani” e io replico “no, guardi, veramente ho telefonato stamattina e la sua collega mi ha detto che potevo passare stasera”. Con aria molto seccata è andato a vedere e il pacco era disponibile.

Tutto bene quindi, se non l’enorme scortesia del personale e la grossa seccatura di vedere che non solo fanno mezz’ora soltanto d’ufficio, chiudono pure prima e se arrivi alle 18.25 fanno finta di non sentire il campanello. Avevo pensieri più importanti per la testa quindi la cosa non mi ha toccato più di tanto, ma a certe persone servirebbero proprio un paio di mesi a zappare i campi, e frustate sulla schiena se non lavorano. Vergogna!