Che dire, forse è un po’ troppo ingegneristica, ma è semplicemente geniale
Archive for July, 2010
Cari giornalisti e cari magistrati,
Per una volta che, tra tanti pasticci, il nostro governo ne combina una buona, arrivate voi a rompere le uova nel paniere. Voi, cari giornalisti, avete in mano un potere spaventoso: quello di farci sapere ciò che accade nel mondo. Chi ha un briciolo di testa si rende conto immediatamente di come ci propiniate le informazioni manipolate come fa comodo a voi, come fa comodo al vostro partito. E non serve fare grandi sforzi per capirlo, basta solo provare a leggere le notizie da più parti e magari guardare qualche TG estero ogni tanto. Ora, non contenti di dirci le cose come fa comodo a voi, passate al ricatto: niente giornali e niente TV se vi fanno una legge che vi toglie il vostro giocattolo preferito: le intercettazioni. Vi lamentate che la legge vi imbavaglia (mi dovete spiegare dove stia scritto però) quando i primi ad imbavagliare l’informazione siete voi, sia per quello che già fate, sia per queste proteste ridicole. La verità, cari giornalisti, è che non siete più capaci di fare il vostro lavoro in modo serio e professionale. Se vi tolgono le intercettazioni, da dove tirate fuori lo scoop per far vendere 1000 copie di più alla vostra testata? Senza intercettazioni, chi sputtanate oggi? Mi ricordate quasi Fabrizio Corona; senza una legge simile quando inizierete ad andare a chiedere soldi per non pubblicare “intercettazioni scomode”? La verità è che in questo modo i soldi sono facili, e quindi perché muovere il culo per dare un’informazione “sana”?
Quanto a voi, cari magistrati, credo che non serva dire molto. Processi che durano ere geologiche, indagini svolte male ed in modo superficiale e approssimativo…è ben chiaro che anche voi avete il vostro tornaconto dalle intercettazioni: senza di quelle siete costretti ad impegnare il vostro cervello, questa macchina infernale che ognuno di noi ha nella scatola cranica. Ma dato che il cervello consuma buona parte dell’energia disponibile nel nostro corpo, perché usarlo quando possiamo fare tutto con le intercettazioni?Bisogna discutere anche su questo tutto però: pur avendo in mano lo strumento delle intercettazioni non è che mi sembrate molto bravi, con tutti gli stupratori e gli assassini che vi lasciate scappare.
Questa protesta che voi state portando avanti è l’espressione massima dell’italianità, del “tanto si combina”. Ma a forza di “tanto si combina” alla fine non si combina niente, si finisce al collasso.
Tra voi, sindacati e tante altre belle categorie tutte italiane ci facciamo proprio una bella figura nel mondo.
Tanti direbbero “mi fate vergognare di essere italiano”. Io invece dico “mi dispiace che l’Italia abbia delle vergogne come voi”.
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