Archive for February, 2009

Ai tempi in cui ho acquistato il mio MacPro (MacPro3,1 Early 2008) mi sono detto “a cosa vuoi che mi serva l’Airport, che se la tengano pure”. Adesso mi serve, per cui inutile dire che quella che avevo preso si è rivelata una decisione sbagliata, per almeno quattro motivi:

  • La scheda Airport influisce di poco più dell’1% sul costo di una macchina come questa
  • Comprandola a parte Apple la fa pagare il doppio
  • Non è affatto banale installarla
  • Apple NON fornisce le viti di fissaggio per la scheda

Ebbene, giovedì scorso l’ho ordinata e oggi l’ho installata, non senza la paura di fare danni. Vi sono due cavi da collegare alla scheda, ed i connettori sono dannatamente piccoli, per cui si sfasciano per niente. Se siete inesperti, se non avete mai visto quel genere di connettori per microonde, se siete deboli di cuore…insomma, se non siete sicuri di quello che fate LASCIATE STARE. Vi conviene spendere 30 euro per farla installare che rompere qualcosa.

Di seguito i passi.

  1. Appoggiate il vostro MacPro ad un tavolo, disteso, in modo da poter lavorare più comodamente possibile
  2. Rimuovete i cassetti dei dischi #1 e #2, e se vi sembra utile anche il #3
  3. Individuate i cavi delle antenne. Vi sono 4 cavi coassiali del diametro di circa 1 mm, marcati 1, 2, 3 e BT. Di solito sono ben nascosti dietro la scheda logica. Se avete il modulo bluetooth già installato, seguite il filo marcato BT e dovreste raggiungere anche gli altri. In ogni caso, dovreste vederli passare vicino all’angolo in alto a sinistra della scheda logica
  4. Una volta individuati i cavi, rimuovete i tubicini di plastica che coprono i connettori. A questo punto avete due strade: o attaccare i cavi e poi installare la scheda, oppure installare la scheda e poi attaccare i cavi. Il negoziante mi ha consigliato di seguire la prima strada, ma personalmente ho preferito la seconda. Fate voi. Ora attenzione: i cavi sono tre, mentre i connettori sulla scheda Airport sono due: il numero 1 va lasciato da parte, il numero 2 va sul connettore che una volta installata la scheda si trova in alto, il numero 3 invece va in basso. Informazioni ufficiali non ne ho trovate, ma c’è qualcuno che dice che va collegato il numero 1 al posto del 2. Ebbene, ho provato e la ricezione è nettamente peggiore. Per cui 2 in alto e 3 in basso. Fate stra-attenzione ad innestare i connettori: prima di esercitare pressione assicuratevi che siano perfettamente allineati. Magari ruotateli appena per favorire l’innesto (per essere chiari, l’asse di rotazione dev’essere l’asse del connettore).
  5. Bene, se ci siete riusciti senza sfasciare niente avete concluso l’opera. Inserite la scheda se avete scelto di collegare i cavi come prima operazione.

A questo punto potete avviare il vostro MacPro, ed andare a vedere in System Profiler se la scheda viene correttamente riconosciuta.

Utilizzate poi Utility Network per verificare che sia attiva anche la modalità 802.11n. In caso contrario, avete bisogno dell’802.11n Enabler. ATTENZIONE: non compratelo, si trova ovunque. Apple è costretta a farvelo pagare per via di una stupida legge americana.

Qui una foto della scheda installata. La foto fa parecchio schifo perché il povero Nokia 6630 monta una fotocamera degli anni ‘70. Magari ne pubblicherò una migliore.

Qui invece un tutorial serio su come fare l’operazione.

Ah, tanto per la cronaca…se tuonate qualcosa fattacci vostri. Apple non vi vende la scheda Airport proprio perché non facciate danni se non la sapete installare…per cui uomo avvisato…

Mille grazie ad Enrico per le due viti!

Mandi!

Oggi ho deciso di farmi l’account su Flickr, giusto per pubblicare un po’ dei miei orrori fotografici.

Se volete disgustarvi un po’, basta che seguiate questo link.

Questo giro ci pensa “Conficker” a dimostrare l’estrema sicurezza dei sistemi Windows, come riporta il Corriere in questo articolo.

Credo non servano ulteriori commenti :)

HPCWire riporta che IBM ed dipartimento dell’energia degli Stati Uniti hanno pianificato per il 2011 l’installazione, presso il Lawrence Livermore National Laboratory, di un supercomputer capace di sviluppare 20 PFLOPS: oltre 10 volte l’attuale numero uno della Top500. La macchina è decisamente interessante, infatti si parla di 98304 nodi di calcolo, per un totale di circa 1,6 milioni di core e 1,6 PB di RAM. Vi rimando comunque all’articolo precedentemente citato per i rimanenti dettagli.

Quello che colpisce è quanto si legge nell’introduzione dell’articolo:

Roadrunner and Jaguar, the DOE supercomputers that launched the petaflop era last year, will soon be eclipsed by new machines more than ten times as powerful. IBM and the US National Nuclear Security Administration (NNSA) announced on Tuesday that in 2011 Lawrence Livermore National Laboratory will install a 20 petaflop system to provide computational support for the country’s aging nuclear weapons.

Sequoia, questo il nome della nuova supermacchina, sarà impiegato per studi sull’invecchiamento dell’arsenale nucleare, in altre parole per simulare test nucleari sotterranei. Un altro supercomputer oltre a Roadrunner per condurre questi esperimenti dunque? L’enorme potenza di calcolo si rende necessaria in quanto gli scienziati del LLNL stanno integrando nei loro codici di simulazione dei metodi di “uncertainty quantification“, che sono estremamente gravosi dal punto di vista computazionale.

La domanda cruciale è: si è tanto parlato di disarmo nucleare, niente ordigni atomici ecc ecc…tutte balle? A me sembra di si, perché invece di fare i test sotto terra, questi vengono condotti dentro ad un computer…in fondo non credo che sia molto diverso, l’idea sembra essere sempre quella di mantenere la supremazia atomica. Intanto, con le simulazioni studiamo gli ordigni, poi quando ce ne sarà bisogno per la terza guerra mondiale, avremo un bel pezzo di know-how già a disposizione. Quando invece si tratta di dover svolgere simulazioni per la ricerca contro l’AIDS o il cancro, gli scienziati devono chiedere a volontari in giro per il mondo di mettere a disposizione i loro PC per poter ottenere la necessaria potenza di elaborazione, vedi World Community Grid. Certo, esistono centinaia di centri di calcolo dove le macchine sono impiegate per questo tipo di ricerca, ma è curioso che gli elaboratori che occupano i primi posti della TOP500 siano utilizzati per scopi “distruttivi” invece che per scopi “costruttivi”.

A volte mi chiedo se alla Microsoft sono davvero scemi o se lo fanno solo apposta.

Decido di scaricare la beta di Windows 7, e nella pagina introduttiva leggo “Ehi, ciccio! Se vuoi istallare la beta, guarda che devi essere un attimino preparato tecnicamente”. E fino qui ok. Poi c’è l’elenco di tutte le abilità richieste, e tra le voci figura qualcosa del tipo “guarda che devi saper masterizzare una ISO, e questo è un buon esempio di quello che noi riteniamo tecnico”. E già li uno che legge tra se e se dice: “Tecnico masterizzare una ISO? E poi, c***o, vuoi che davvero esista qualcuno che vuole provare una beta e che non sa masterizzarsi un DVD?”. Vabbè…Al che uno prosegue nella lettura e nei punti successivi dell’elenco legge “Devi fare il backup”…il che credo sia di difficoltà analoga se non leggermente superiore alla masterizzazione di un disco…E poi la chicca: ”Devi saper installare una rete”. Io dico…sarà ben più difficile installare una rete che masterizzare un DVD no?

Reiterano la cosa con Windows Home Server: “Se sai masterizzare un DVD, puoi scaricarti la ISO e provare la versione di valutazione”. A me sembra davvero strano che chi debba gestire un calcolatore di classe server, anche se “home”, non sappia masterizzare una ISO.

Gli screenshot: Windows 7 e Windows Home Server

La mia domanda è: perché Microsoft si diverte a prendere in giro i suoi utenti? Perché dovreste acquistare del software da un produttore che si pone così con i propri clienti?

OK, per oggi ho finito di fare polemica :) però riflettete gente, riflettete :)